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Mosé delle nuvole

Il mare mediterraneo a volte é piatto
Così piatto da camminare sopra, e fuori dal suo grembo
I Nostri occhi si colorano del suo contorno
Così intensi da farti odiare la disperazione umana
E le nuvole salgono in fretta a volte dal mare
Tanto in fretta per fare la loro fila in orizzonte
Circolando il cielo dalla Africa al L'italia

Una parte del oceano non vuole
Testimoniare la morte
Allora le sue acque si separano
Ma in pochi salgono vanno come una minoranza
Con loro orgoglio ferito la speranza spezzata
Forse nella loro veste bianca aspettano
Anime di noi corpi neri
In cerca del Refugio nel bianco
I corpi straziati e annegati dalle acque
che prima erano a loro fianco

Il giorno quando la mia barca ha lasciato la riva
Sono alzate tante tante nuvole
Io non sapevo che ero così stanco
Io non sapevo di avere così tanta sette
Io non sapevo che mosé era mancato

mi sono trovato sdraiato sulle braccia delle onde
Alzai le miei mani come tutti gli altri
Verso quelle nuvole in alto
Sentito un attimo la mia felicita
Per quale era iniziato il mio ultimo viaggio

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 13/06/2015 10:55
    Una parte dell'oceano non vuole testimoniare della morte... ed è lui grande responsabile di tutto questo morire... di questo Mosè .. di pelle scura.. non salvato dalle acque..

1 commenti:

  • Ada Piras il 13/06/2015 10:23
    Bellissimo mare per un triste viaggio... tra terre straniere

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