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Onde sgravanti

Aneliamo
contemplarci in specchi serenissimi di acque tranquille

nello stesso tempo per sfuggire all'insabbiamento

desideriamo vivere con brama tempeste d'alto mare

di vele strappate
e
carene squarciate

guardando con infinita dolorosa gioia il nostro carico di tamarindi e sauri disperdersi nella sgravante furia delle onde

Di inverni solari e di estati sbiancanti ancor oggi di concerti e fanfare mi sorprendo

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 16/06/2015 06:13
    Acque tranquille?
    Solo furiose onde... che lasciano... incredulità...
    Intenso poetar Vincenzo...

1 commenti:

  • Anonimo il 16/06/2015 19:41
    Tamarindi e sauri... dolenti figure retoriche cullate dalle onde, ma perchè dolorosa gioia? Nessuna gioia da parte mia, solo infinita tristezza. La tua sorpresa finale è una giusta e vera riflessione. Non entro nel merito di valore del tuo poetare, che, come già ebbi a dire, va molto oltre.

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