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Ita l'aorta

Lento, fra un drink e l'altro,
pur nella noia,
inesorabilmente il tempo va,
nemmeno lo stato d'ubriachezza
può fermarlo pe' n'istante,
così ci si trova
co la bianca chioma
ed in mano lo calice tremante
che finisce in frantumi cadendo,
e con esso no mozzicone di vita
si spegne e vola via.

 

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 23/06/2015 07:19
    Inesorabile la vita... e lo tuo verseggio lo sottolinea... attraverso la metafora "ebbrezza"...
  • Vincenzo Capitanucci il 23/06/2015 06:48
    è meglio inebriarsi di poesie e di virtù d'Amore.. molto bella Don.. siamo fragili calici... di vino e fumo...

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