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Il gatto, il cane, io e te

Sono un gatto che piangendo miagola
essendomi un nodo rimasto in gola
eppure non mi trovo ad Afragola
per via de la mia piccola mola;

sono un cane che non ti lascia sola
ti segue ovunque tu vai e mai ti molla
fiutando chi te vuol fare una bolla
per poi lasciarti in una sola zolla;

e fra il gatto e il cane ci sono poi io
uomo geloso perché 'namorato
pietà non conosco non sono dio;

ma offrendomi lo cor tuo dorato
mi prendo le corna felicemente
e rimango sempre lo tuo amato.

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 24/06/2015 14:07
    UN SONETTO ESPRESSIVAMENTE SINCERO... FORGIATO CON CHIAREZZA...
  • Vincenzo Capitanucci il 24/06/2015 08:28
    si scrive principalmente per se stessi Don... cercando di abbracciare la parte più intima di noi stessi... facendo commuovere se è possibile gli Altri.. Te e io.. pietà non conoscono.. non sono Dio.. molto bello Don.. 36 letture.. di questi tempi è quasi un record..

1 commenti:

  • Don Pompeo Mongiello il 24/06/2015 07:04
    Serve a qualcosa prendersi la briga di far sonetti e non essere nemmeno letti?

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