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Uomini

Uomini nudi
Uomini vestiti
Uomini crudi
Uomini grigi

Scende lontano la neve dal sole
Scende pian piano un dolce fragore
Cade lontano la sabbia dal tempo
Cade soltanto un forte tormento
Strappa dal cielo la rondine amena
Trema col sangue la vicina guerra
Fredda la notte si sposa col vento
All'improvviso si tinge d'incenso

Si accende il fuoco e si torna a dormire
L'uomo di sabbia ci viene a trovare
Mentre quel sogno non sembra morire
Fermo nel sonno l'amore scompare

Uomini grigi Uomini nati
Tutti striscianti tutti marchiati
Dentro ad un fuoco si vanno perdendo
Mentre la notte sta ormai scomparendo

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Andrea Circolo il 03/07/2015 22:25
    Grido disperato quello del poeta, e condiviso da molti dei suoi "colleghi" come il sottoscritto, apprezzata

3 commenti:

  • Anonimo il 01/07/2015 15:35
    Capisco... però non trasmetti sofferenza. La tieni per te...
  • David Di Meo il 29/06/2015 20:30
    è molto dolorosa scriverla
  • Anonimo il 29/06/2015 15:26
    Uau... ha dei toni molto serrati questa poesia. E mi piacciono molto le parole che hai usato, come grigio, sabbia, rondine, incenso... Creano un atmosfera davvero singolare.

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