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Luna che piangi

Oh luna perché piangi, è Primavera;
hai la fronte di latte corrugata
mentre ci guardi sotto la stellata
con gli occhi luminosi della sera.

Sei chiara con la voce tua sincera
che canta ninna nanna alla nottata
mentre dorme il suo sonno la vallata
dove la gioia è ancora una chimera.

Non vedi com'è triste questo cuore,
trabocca di parole vellutate;
lascia cadere il pianto d'un amore.

Olezzano giardini tutti in fiore,
rami di pesco e aiuole addormentate
sotto il tuo raggio freddo ed incolore

 

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5 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 07/07/2015 18:28
    Scusa voleva essere una recensione.
  • Rocco Michele LETTINI il 04/07/2015 06:52
    Che foto Ver... Ti scopro sempre piú il Carducci dei nostri giorni... Come in Lui... il parlare dei composti... Meravigliosa sempre... Lieto weekend.
  • Breus il 03/07/2015 22:35
    in sillabe:
    oh lu-na per-ché pian-gi, è pri-ma-ve-ra;
    ha-i la fron-te di lat-te cor-ru-ga-ta
    men-tre ci guar-di sot-to la stel-la-ta
    con gli oc-chi lu-mi-no-si del-la se-ra.

    sei chia-ra con la vo-ce tu-a sin-ce-ra
    che can-ta nin-na nan-na al-la not-ta-ta
    men-tre dor-me il su-o son-no la val-la-ta
    do-ve la gi-oi-a è an-co-ra u-na chi-me-ra.

    non ve-di com'è tri-ste que-sto cuo-re,
    tra-boc-ca di pa-ro-le vel-lu-ta-te;
    la-scia ca-de-re il pian-to d'un a-mo-re.

    o-lez-za-no giar-di-ni tut-ti in fio-re,
    ra-mi di pe-sco e a-iuo-le ad-dor-men-ta-te
    sot-to il tu-o rag-gio fred-do ed in-co-lo-re

5 commenti:

  • Don Pompeo Mongiello il 07/07/2015 18:27
    Qui si fanno sottigliezze ove non si conviene, la poesia è bella e basta. Tra l'altro la poesia è una libera espressione del pensiero, e Breus se la prende pure in sascoccia. A Breus, prova a far di meglio, e mo mi avete proprio rotto. Tra l'altro l'autrice non l'ha nemmeno presentato come sonetto.
  • Verbena il 04/07/2015 09:02
    lo iato con accento sulla vocale debole negli articoli e aggettivi possessivi si divide soltanto in finale di verso. la vocale anche se accentata richiede comunque la sinalefe.
  • Verbena il 04/07/2015 08:50
    Rocco, esagerato
  • Verbena il 04/07/2015 01:21
    In ogni verso occorre applicare la sinalefe o la dialefe, la dieresi o la sineresi - quando c'è uno iato lo si dividìe se l'accento tonico cade sulla vocale debole (i - u) Di/a/no poe/si/a ca/da/u/no ecc. Aw in fin di verso le parole sono sdrucciole le sillabe aumentano a partire dall'accento sulla decima. Nelle parole tronche il verso ha una sillaba in meno. Con queste regole insegnatemi in accademia, da un professore molto molto esperto, le mie poesie sono perfette. Non ti disturbare a cercare errori. Non ne faccio più da molti anni e i premi ricevuti lo testimoniano.
  • antonina il 03/07/2015 21:11
    bellissimo sonetto.. complimenti.. la luna è sempre stata la grande ispiratrice dei poeti..

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