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Il canto delle siringhe

Di più.

Ancora di più.
Ancora non basta.

Le grida, le grida in un parco di silenzio.

Le immagini, storie di un destino, un destino, terre che non si incontrano mai,
contro un perché.

Essersi solo in alcuni momenti,
in alcuni rientri.

Perdersi,
sfumare nell'aria intorno,
telefonare al giorno dopo.

Un tuffo dove l'acqua è più blu,
niente di più.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • silvia leuzzi il 05/07/2015 17:03
    Bellissima. Sei riuscito a rendere perfettamente l'idea del dramma della tossicodipendenza, senza cadere nello scontato. Complimenti davvero mi è piaciuta molto a rileggerci

2 commenti:

  • Emanuele Perrone il 05/07/2015 19:53
    Non si arrabbi signor Ignazio potrebbe farle male... la poesia nn parla della droga parla della dipendenza affettiva, mi spiace se nn e di suo gusto, se vuole le mando la parafrasi... e poi nn voglio essere un poeta ne fare poesia... lascio a lei userò arduo compito
  • IGNAZIO AMICO il 05/07/2015 19:40
    Ma cosa vuole dire? Cosa rimane dentro leggendo frasi sconnesse?
    L'autore intende fare apologia della droga o cosa? In ogni caso sappia che poesia è ben altra cosa.

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