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Dada

Mamma!... mamma!


dicevo quando girata mi poneva

i miei occhi io chiudevo e le

mie braccine protendevo


Mamma!... mamma!


dicevo e le braccine protendevo

e come bimba mi ponevo


Mamma!... mamma!


dicevo quando nella culla io giacevo

e la mia mammina felice facevo


Mamma!... mamma!


dicevo mentre la mia mammina

con il tempo cresceva

e non sempre nella culla mi poneva


Mamma!... mamma!


dicevo quando le mie braccine

nel vuoto protendevo

e sola su questa sedia io giacevo


Mamma!... mamma!


ancora ora dico alla mia mammina

che più non c'è,

e io su questa sedia ancora giaccio


Mamma!... mamma!


ancora dico e le braccine ancor protendo

aspettando la mia dolce mammina

che lontano è andata via.

 

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7 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 07/07/2015 19:34
    Uno che la sa tanto lunga sulla metrica e mette i puntini su ogni i, non scrive così, e a me non commuovi proprio davvero con questa tua stolta davvero.
  • Anonimo il 07/07/2015 11:58
    Bella immagine di una bambola parlante, che invoca la mamma di tutti noi e che spezza il cuore di chi quella parola la dice solo in un singhiozzo di una grande perdita. Un abbraccio.
  • Verbena il 07/07/2015 00:20
    Commovente e quel "mamma mamma" ripetuto dà a capire come il tuo cuore sia rimasto in quel rapporto di bimbo che è tutto proteso alla sua mamma, certo d'avere tutte le risposte ed ora, pur continuando a fare le stesse domande, le risposte non vengono perché la mammina se n'è andata. Molto bella.
  • Sabrina C. P. il 06/07/2015 23:06
    una poesia apparentemente semplice... bisogna avere orecchi e cuori per leggerla ed io non sono nessuno per giudicarla... so solo che spacca il cuore e lo fa rinascere

7 commenti:

  • Sabrina C. P. il 12/07/2015 19:11
    Affettuosamente
    Invito il caro amico Don Mongiello
    a leggere questa poesia

    Tutte le lettere d'amore

    Tutte le lettere d'amore sono
    ridicole.
    Non sarebbero lettere d'amore se non fossero
    ridicole.

    Anch'io ho scritto ai miei tempi lettere d'amore,
    come le altre,
    ridicole.

    Le lettere d'amore, se c'è l'amore,
    devono essere
    ridicole.

    Ma dopotutto
    solo coloro che non hanno mai scritto
    lettere d'amore
    sono
    ridicoli.

    Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
    senza accorgermene
    lettere d'amore
    ridicole.

    La verità è che oggi
    sono i miei ricordi
    di quelle lettere
    a essere ridicoli.

    (Tutte le parole sdrucciole,
    come tutti i sentimenti sdruccioli,
    sono naturalmente
    ridicole).

    FERNANDO PESSOA
  • Breus il 09/07/2015 14:36
    per chi ha intento, intenda

    Essere noi stessi
    Non avere vergogna
    di scrivere versi,
    non temere i giudizi
    sciocchi
    degli indifferenti.
    Sii te stesso!
    Fai parlare il tuo cuore
    e semina le tue emozioni
    nei campi del mondo!
    Troverai sempre
    un'anima pura
    che si disseterà
    alla tua fonte,
    che berrà avida
    i tuoi sentimenti.
    Attorno a noi
    non tutto è aridità

    (Salvatore Armando Santoro)
  • Breus il 07/07/2015 20:28
    La poesia esula dagli schemi ma comunque ha suscitato sentimenti, anche se contradittori. Accetto tutte le critiche.
  • Don Pompeo Mongiello il 07/07/2015 19:37
    ... ma tu sei rimasto piccolo piccolo così!
  • Don Pompeo Mongiello il 07/07/2015 19:36
    ... e non provare ad attaccare qualche mia, perché io scrivo come mi pare, e se dico che è sonetto, sonetto è.
  • Breus il 07/07/2015 07:01
    Dada è comunque una bambola che cerca la sua mammina, una bimba che cresce e diventa donna.
  • Sabrina C. P. il 06/07/2015 23:18
    na poesia apparentemente semplice... bisogna avere orecchi e cuori per leggerla ed io non sono nessuno per giudicarla... so solo che spacca il cuore e lo fa rinascere

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