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Scintille

Chiusi in una gabbia del vento artificiale
i nostri corpi si annusano e studiano
poi esplodono come scintille
in un caldo pomeriggio d'agosto
mezzo addormentato.

Sono lingue che leccano
ferite che non vediamo
in un bagno salato
di sudore e di sperma.

Fuori l'abnorme città
fagocita altri pezzi di umanità.

 

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1 recensioni:

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  • silvia leuzzi il 10/07/2015 17:08
    Sono lingue che leccano
    ferite che non vediamo
    in un bagno salato
    di sudore e di sperma.
    Questo verso ricco di metafora che, come ho letto nel manuale di retorica, è il tropo dei tropi; tradotto è di uno struggente pazzesco. Bella bella bella al di là di ogni supposizione volgare, anche se comica.

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