PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

NATURA VIOLENTATA

Che pena!

Colonne di nero veleno
sputate da mostruose ciminiere
imbrattano il fulgido azzurro del cielo;
tutto si tinge di grigior di morte,
piovono acide piogge
che contaminano i fertili campi
e le pure sorgenti e le fresche falde.
Dentro cappe funeste volan gli uccelli,
mentre il mare sempre più povero
discarica diventa e non profuma.

Quanta violenza alla Natura
che ci ha dato la vita e ci sostiene!
Chi dà diritto a questo insano uomo
di seminar rovina in ciò che suo non è,
in un mondo in cui soltanto
precaria ospitalità gli è concessa.

Ed i nostri eredi cosa troveranno?
Un retaggio di aggressivo cemento,
di rifiuti, di scorie mortali,
oceani boccheggianti, cieli violati
da corpi spaziali vaganti
come muti inquietanti fantasmi;
non più profumi di natural freschetta
ma l'appestato tanfo dei miasmi.

 

3
5 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

5 commenti:

  • Anonimo il 07/03/2009 11:20
    una atmosfera da grigio inglese e espressionista, nel senso di proprio funerèo e tragico, ma la verità di certe espressioni ritrae il vero e quindi non si allontana dalla realtà contemporanea.
  • gianni cosentino il 10/10/2008 13:23
    seguo perfettamente la tua vibrazione... viva la natura!
  • Anonimo il 10/10/2007 23:23
    Notizia del quotidiano trasformato in poesia.
    Bravo ignazio.
    Ciao
  • roberto mestrone il 10/10/2007 12:30
    Caro Ignazio, l'uomo ammorba l'aria che respira, avvelena le acque che beve, e i mali incurabili lo perseguitano sempre più.
    E lui, stoltamente, continua la sua folle corsa...
    Ro

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0