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Mentre tutti dormono

Proprio nel bel mezzo di un incredibile inciampo
che ci vide cadere così, a metà strada
tra ciò che ritenevamo più complicato
e gli irresistibili sbandamenti del cuore;
tanto simili a certi virtuosismi vecchi di secoli
che ci lasciano ancora senza fiato,
con appena il coraggio necessario per dirci
che dietro a un ti voglio bene
a volte si nascondono linee calde
che non sapranno più come riportarci a casa.
Una radice che affonda in un terreno
mai del tutto sconosciuto,
intuizioni recitate allo specchio, mosse poco astute
ma che riempiono vuoti colando appena,
felicità liquida che penetra ovunque e rasserena.
Sei ad un passo ormai, e me lo ripeti sempre
che non si può circoscrivere un sentimento
raschiando piano. Serve abbandono.
Eppure basterebbe un pizzico appena di coraggio in più
e tutto il bene che ci portiamo dentro
scivolerebbe fuori a seppellire di stupore
chi da sempre ci nuota attorno,
come una cascata che esplode all'improvviso
da una roccia che altrove è arida e non lascia scampo.
Loro non sanno come siamo,
si credono immortali e ridono del vento.
E tu mi chiedi ancora di rimettere insieme
tutto il tempo che abbiamo perso,
di macinare emozioni riducendole a farina sottile,
di strisciare ancora un po' per respirare meglio la fatica,
tutto quel sudore sprecato
nell'inutile sforzo di nascondere la mia parte migliore.
Sono qui e tu mi accarezzi piano,
seduta un po' di lato, perché sminuirti
è quel che ti è sempre riuscito meglio.
Eppure hai occhi immensi. Siamo andati a fondo
e poi siamo riemersi. In un pomeriggio di vento leggero,
tra i gerani di una terrazza che non chiedeva nulla alla campagna
e due gatti che facevano su e giù
da una grondaia che li reggeva a stento.
Ti venne da ridere. Il nostro equilibrio migliore
nell'apparenza di un silenzio che si nutre di certezze ingenue,
anche se un po' ti sento mia,
e questo forse per oggi è sufficiente.
Tanto tra un'ora il sole sarà un ricordo
e tu avrai la beata consistenza di un sogno.

Ti volti spesso perché vorresti dirmi che è troppo facile così,
che non riesco a intuire che ci sono mancanze

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1 recensioni:

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  • Maurizio Cortese il 16/07/2015 10:42
    Sentimenti trattenuti ma che vorrebbero esprimersi come un fiume in piena: sempre affascinante il tuo poetare.

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