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Era nato con una camicia di seta bianca

Ci sono giorni
che non hanno più spazio per tempi di pioggia

allora attraversò
la notte con una fiaccola in mano

nessuno saprà mai
quanto gli era costato accenderla sotto le acque del mare

l'importante
era la luce

il come il quando ed il perché negli occhi di un assassino o di una colomba non fanno storia

Lo fucilarono alle 4 del mattino con quella fiaccola in mano per vederlo meglio tra le ombre della notte
perché il capitano della guarnigione aveva un appuntamento galante con una cassaforte dell'alba

Ora il sole lo cerca
non né ha ricordo e sotto ai suoi raggi non lo trova

aveva una camicia di seta bianca
un nome o un altro
era di un paese e di un altro ancora

Forse è stato ieri o oggi e sarà ancora così
a ragione
di un troppo prossimo incanalato domani

Aveva una camicia di seta bianca

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • roberto caterina il 20/07/2015 08:23
    Proprio come nel quadro di Goya...
  • Rocco Michele LETTINI il 20/07/2015 08:07
    Ti sei superato Vincè... Versi eccezionali... riflesivi... espressivi... mirabilmente forgiati...

1 commenti:

  • Marysol il 20/07/2015 09:38
    Aveva una camicia di seta bianca, la sua anima era pura...
    Portava in mano la fiaccola della speranza, ma l'hanno ignorata e l'hanno ucciso ugualmente...
    Hanno ignorato la pietà, non hanno guardato oltre, non inseguendo che i propri fini...
    Vincenzo complimenti, leggendoti,, vedo volteggiare nell'aria la seta bianca macchiata di vergogna dell'uomo...

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