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Capottare in un cappotto incappellato

Spesso
tra quello

che
si scrive

e
quello che si è

c'è un abisso

il poeta
e
qui il mio naso s'impunta e s'arriccia colpito da un meraviglioso profumo e quasi nello stesso tempo da un odore strano

a due tempi

cerca di prelevare in sé
e
di esporre con parole compiute un sublime canto dell'anima

donando
l'impressione di saper magicamente volare

Basterà un ponte di parole in carta a reggere il peso del nostro bagaglio culturale e non
e
degli abiti invernali che ci portiamo addosso (forma interrogativa)

L'altro giorno in piena estate lo vidi raccogliere in una discarica cloaca un vecchio cappotto unto e di totale disuso

È
nella mia natura mi disse con le lacrime agli occhi non ci posso far niente

Lo so gli risposi
è
una vita che mi porto dentro un spelacchiato orangutan della foresta equatoriale
ed
un immenso mammut siberiano cercando di poetare i respiri del loro sottoterra in ali

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Sergio Fravolini il 21/07/2015 09:41
    Un testo che in un certo qual modo fa riflettere.
  • Rocco Michele LETTINI il 21/07/2015 07:28
    Un deciso verseggio diligentemente elaborato... Indicazioni da riflettere...

1 commenti:

  • Ada Piras il 21/07/2015 10:02
    Un abisso, un ponte dove ognuno va a guardare cercando a suo modo di colmarlo... sempre interessante e stimolante nelle
    tue interpreazioni... buona giornata Vincenzo

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