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Ho avuto paura dei Tuoi azzurri

Ho sbriciolato confetti di parole
per poter lanciare in cielo una manciata di coriandoli
e ricoprirmi il capo in nubi di affetto

sul mare ho disegnato una isola
per poter danzare
cantare
e
sdraiarmi al sole mentre percorrevi i silenzi della Tua infinita onda

Lo ammetto
per Abramo Gesù Cristo e Maometto

ho avuto paura dei Tuoi azzurri

mi sono anche per dare un po' di sapore e calore alla vita arrostito una coscia del vitello d'oro

Ora le parole del giusto canto

tardano a venire nella mia anima

e
della luce ho solo un ricordo

 

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3 recensioni:

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  • Sergio Fravolini il 07/08/2015 11:00
    È un testo intenso una bella riflessione. Mi piace.
  • roberto caterina il 07/08/2015 07:56
    un arrosto di idoli ci sta nell'aria estiva, ma se le parole del giusto canto tardano a venire non bisogna poi avere così paura dell'azzurro.
  • Rocco Michele LETTINI il 07/08/2015 06:29
    Cotanta riflessione s'espandono dai tuoi acuti versi... Eccezionale Vincè

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