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Le ali deposte

Al di qua della luna,
ove non vivono effimeri sogni
che volano con ali di cera,
in cui le ambizioni non hanno
piedistalli di solida pietra,
ma poggiano su illusorie chimere,
io: osservo quei castelli di carta
costruiti nell'aria, assicurato
a solida fune, la qual nega
il pindarico volo, e saldamente
alla realtà mi trattiene,
e le ali mi tolgo e depongo.
È bella la luna sa attrarre,
sedurre, ma essa ha più facce,
e può anche ingannare.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 12/08/2015 17:45
    Riflessiva in ogni tuo straordinario verso. Straordinariamente costrutta. Il mio saluto.

3 commenti:

  • Anonimo il 18/08/2015 12:48
    Belle queste ali deposte, quest'uomo che si aggrappa alla fune della realtà per il timore dell'illusione del volo ma che, secondo me, vorrebbe si volare...
  • loretta margherita citarei il 16/08/2015 18:31
    sempre belle le tue, 1 abbraccio
  • Ugo Mastrogiovanni il 13/08/2015 13:07
    Un dipinto di saggezza oltre che di poesia.

    Caro Bruno, vedo che non ti è piaciuta la mia "La ragazza che non si pagava"; non ne ho colpa, trattasi di una fatto vero da me accertato quando avevo 18 anni, non 80 come ora. Grazie comunque per la lettura

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