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Vicini o lontani

Vicini
O lontani
Lontani
O troppo lontani
Pensieri e urla
Emarginazione
Povertà
Solitudine
Sofferenza
Le distanze non si assottiglieranno
Fino a quando questo sistema corrente
Premierà la corruzione
Andando contro la sana gente onesta
I furbi vinceranno tutte le sante battaglie
Erigendo grattacieli di menzogne che toccheranno il cielo
Il povero sarà sempre accostato al povero
Il ricco collaborerà col ricco
E il dolore sarà sempre più una questione di poco interesse
Pensate a un mendicante solo
Che vede tutta la sua vita passargli davanti
Senza potere niente
Senza essere niente
Egli è figlio del mondo
Come figlio del mondo è qualunque broker dell'alta finanza
Egli giace nel silenzio della sua miseria
Essendo distante ma uguale a tutto il resto
La sua miseria è il nostro fallimento
Il suo dolore è il nostro dolore
Vicini
O lontani
Lontani o troppo lontani
Nessuna pace artificiale
Colmerà le falle
Causate da tale scempio
Perché essere uomini
Vuol dire innanzitutto
Essere uomini l'uno per l'altro

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 13/08/2015 11:16
    ed eccoti poeta... Ferdinando... La sua miseria è il nostro fallimento... finché un uomo si suicida in una stanza buia o in un campo di grano.. .. o muore in un campo di battaglia.. è il fallimento della società e di tutti noi..
  • Rocco Michele LETTINI il 13/08/2015 08:42
    Un profondo e toccante decanto da recepire... c'e' tanta indifferenza oggi nell'aria... Lieta giornata...

1 commenti:


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