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Inchiostro 1994

Inchiostro,
Più che arabesco
Sei ancora linea
canto muto
E quasi ballo
Battito di polso
Confine
Dove ciò ch'è più nostro
Cardiografico e nascosto
si sintonizza
col vacillare delle stelle
col frastuono della gente
col disco frusciante e
col perno che geme
Della giostra che ci porta
senza meta senza sosta

Inchiostro
Ben oltre l'aratro
Ancora linea quasi ballo
Non ho detto pipistrello
Ma gomitolo che srotola
mimetico di vita
Tra le zampe del gatto

 

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1 recensioni:

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  • roberto caterina il 20/08/2015 09:42
    Una bella descrizione delle qualità dell'inchiostro che assumono quasi la veste di un'ode.

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