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Immortale quotidianità

Lavora di notte l'immortalità
Si sporge in avanti
Quando manca
Il sonno leggero
O quello breve
E tesse per noi
Il ritorno all'innocenza

E nascere vuol dire non solo
Cantare ma sgolarsi
Verso la luce
O sedersi al solito posto al caffè
Riconsegnare ogni mattina
L'anima al corpo
Come un vestito
Ben stirato
Con cui
Uscire
E trovare facce care
Sillabe ben conosciute
Sorrisi strappati alla gioia.

 

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 20/08/2015 11:52
    Sensazionali versi... Lieta giornata Roberto.
  • Vincenzo Capitanucci il 20/08/2015 09:03
    come un ladro lavora di notte l'immortalità .. beato chi con un occhio dal sonno leggero lo vede riportarci alla sorgente ma con un braccio di mare in più ...

    Sgolarsi verso la luce.. sì ci vuole questa intensa immobile voglia di voler cantare.. ..

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