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Paura d'amare

Non ho paura della morte.
Ho paura della vita,
dei guasti inaccessibili di questo me stesso innamorato.

è l'amore a darmi spavento,
l'amore inteso come peregrinazione dell'io
in qualche cosa d'altro.

Come fiamma funesta che arde
lasciando al suo passaggio
solo terrore e distruzione e morte.

Perché l'amore solo questo è:
un grande suonatore di liuto
che incanta il serpente fino a farlo danzare
fino a farlo ammattire
per poi richiuderlo, quando tutto finisce
nella cesta della dimenticanza e dell'abbandono.

Resta comunque un rischio
che non possiamo fare a meno di correre
altrimenti a tutto che senso resterebbe?

 

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4 recensioni:

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  • Anonimo il 23/08/2015 16:03
    Il lato pericoloso dell'amore, dell'appartenere a qualcuno, del temere di essere stregati o ingannati, ma alla fine una resa al suo volere... un ammettere che è un sentimento che comunque merita di essere vissuto...
  • Vincenzo Capitanucci il 20/08/2015 14:40
    l'amore inteso come peregrinazione dell'io
    in qualche cosa d'altro... il serpente della Kundalini può fare impazzire.. e a volte le ricadute.. di cielo.. non sono come l e immaginavo.. non cambiano nulla nella realtà .. se non l'aver scoperto un io eterno..
  • Domiziana Gigliotti il 20/08/2015 14:00
    Il testo, ben scritto, mette in evidenza l'aspetto negativo dell'Amore, può anche capitare..., ma l'Amore è anche l'idillio della vita intrisa di dolcezze e tenerezze. Sicuramente è un rischio da correre. Buona giornata.
  • Rocco Michele LETTINI il 20/08/2015 11:53
    Riflessiva et... superlativa sequela poetica. Lieta giornata Ferdinando.

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