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Assolo smarrito

Apro gli occhi, la tua sveglia non è ancora suonata,
la stanza è buia e l'alba è ancora lontana.
Riesco a malapena ad intravedere i tuoi lineamenti,
ma ne seguo ugualmente il profilo,
il tuo viso fa ormai parte dei miei ricordi.
Sento il tuo respiro, è tranquillo, rilassato,
tu sei ancora nel regno di Morfeo,
io sono, invece, già persa in questo mondo.
Mi stringo silenziosa a te,
e nascondo il viso in quell'angolo del tuo petto
sul quale mi addormento ogni sera.
Il tuo braccio si stringe d'istinto attorno a me,
donandomi quella protezione a cui anelo.
Lascio scorrere i pensieri, lascio defluire ogni paura,
libero la mia anima da quella maschera da dura
che indosso per farmi forza,
per sentirmi invulnerabile.
Ma non lo sono, la realtà purtroppo non è questa.
La realtà è nascosta in questa piccola lacrima,
che dal mio viso scivola impertinente su di te.
La realtà è nascosta in un singhiozzo soppresso,
che esplode furioso dentro di me togliendomi il respiro.
La realtà è nascosta in quest'anima fragile,
che ha spiegato le sue ali stropicciate per seguirti in questo volo.
La realtà è nascosta nel battito impazzito di questo cuore,
che amando ha smarrito il suo assolo.
La realtà è che ora ho paura,
paura di perderti.

 

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0 recensioni:

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21 commenti:

  • Anonimo il 27/05/2011 20:03
    Più dolce è il sogno, più amaro è il risveglio. almeno per taluni. continui a scrivere, la prego. a presto, se lo vorrà
  • marco carlino il 28/10/2010 16:10
    Posto che è carina e che non rivolgo questa critica a te soltanto, non capisco perché debbano essere sempre i sentimenti più tristi e/o sdolcinati a farla da padrone nelle poesie: troppo spesso parole come "lacrima", "vulnerabile", "paura", "amore", "sofferenza" e compagnia bella si intrecciano fra loro in melodrammatici connubi che a mio avviso mortificano il lettore relegando i poeti ad una massa di tristissimi individui dai quali è meglio prendere le distanze... cosa della quale mi vado convincendo un po' di più ad ogni lettura. Aspetta, con questo non voglio affatto spingere nessuno ad ostentare una gaiezza simulata (sono ben consapevole che la vita non è tutta rose e fiori), al più a limitarne l'abuso. Abbasso la tristezza e il batticuore, il vento fra i capelli e i profondi sguardi. Scusami per lo sfogo e auguri per una buonissima serata.
  • Elena Ballarin il 14/09/2010 19:44
    Piacevole, ma la prossima volta evita la x per il "per" :S è un pugno nell'occhio...
  • Orazio Claveri il 30/08/2010 23:33
    è davvero un piacere leggerti, bravissima
  • antonio castaldo il 13/06/2010 10:38
    ah l'amore... l'amore... bellissima! complimenti!
  • Antonino Farina il 22/11/2009 11:45
    Forse la realtà e che non avresti mai vuluto fare quella scelta! e nell'istante che la cerchi ti fa soffrire, la realtà è uno specchio dove si riflette la coscenza unita alla menzogna e credimi soffrire non serve a niente. In ogni caso è una bella poesia e vale la pena vivere la realtà solo per raccontarla. Un caldo saluto ciao.
  • Anonimo il 18/02/2009 21:35
    Quel delicato assolo che per paura soffre, in umana vita
    del singhiozzo eterno di un grande amore. Divina, grazie
  • Donato Delfin8 il 09/12/2008 00:56
    Bella! Grazie
  • Giampaolo Munelli il 15/10/2008 03:46
    Ma perchè discutere di un qualcosa di così soggettivo e personale?
    Non è forse questo il bello dell'arte? La cosa che la rende cosi' democratica è proprio il fatto che ognuno ci veda quello che vuole... ci metta quello che vuole.
    Là dove uno vede un capello da spaccare l'altro puo' trovarci troppi capelli ecc ecc...
    Detto ciò ho trovato questo scritto bello... anche se non è il mio genere.
    Io avrei detto le stesse cose in modo diverso... e ovviamente penso questo leggendo questa poesia. Ma la trovo sincera e vera... elementi (questi si) imprescindibili nell'arte... a mio parere.
    Buona fortua... -g-
  • Francesco Ridolfi il 26/08/2008 14:47
    Guarda che io non sto dicendo né che va spaccato il capello né che questa poesia non dà emozioni. Quello che io ho detto e scritto è solo che alcune cose possono essere presentate al lettore in modo diverso e più efficace.
  • Massimiliano Esse il 26/08/2008 11:26
    In una poesia non va "spaccato il capello..."; la poesia deve a dare emozioni a chi la legge o l'ascolta. E questa ne dà, hai voglia se dà, caro Francesco Ridolfi. Brava Tiziana.
  • Francesco Ridolfi il 21/07/2008 11:32
    Non metto in dubbio che la frase "tu sei ancora nel regno di morfeo" voglia indicare il distacco tra lui che dorme con profondità e lei che veglia e si trova nel mondo reale, ma quello che intendevo io è che si tratta di un riferimento mitologico e classico che, a mio parere, stona e spezza con la struttura e lo scorrimento dei versi.
  • pietro luigi crasti visintini il 20/07/2008 13:01
    non sono d'accordo con Ridolfi, "regno di Morfeo" invece sottolinea lo stacco tra lui che dorme con profondità e lei che veglia si trova nel mondo reale
  • pietro luigi crasti visintini il 20/07/2008 12:59
    Fantastica, eccezzionale, BRAVISSIMA!!
    Mi è piaciuta molto e cerco di spiegarti il perché.
    Versi che esprimono un Amore riconosciuto ed accettato, con voglia di viverlo intensamente, senza preclusionie limiti. versi dettati dal cuore. Versi dettati anche dalla mente che teme ma insegue il sentimento. Versi in immagini fotografiche efficaci, che esprimono dolcezza verso quell'uomo che è Amore.
  • Aedo il 04/05/2008 13:04
    Poesia molto bella, ricca di espressività: descrivi un amore intenso, forte, anche se ti attanagliano la paura di perderlo e le insicurezze di una donna per alcuni versi sola. Complimenti!!
    Ignazio
  • Francesco Ridolfi il 09/03/2008 02:27
    Molto interessante, e fuor di dubbio che i versi traggano origine da una esperienza personale. Il componimento nel suo insieme promette bene, sostituire alcune parole e alcuni riferimenti che stonano (tipo "regno di morfeo" ad esempio: tu ancora immerso nelle nebbie della notte/mentre io già persa nella luccichio del giorno/mi stringo silenziosa a te...). La poesia è un fiorire spontaneo di sensazioni ed emozioni, la parole che la descrivono devono lasciar trasparire questa spontaneità inutile cercare riferimenti mitologici o letterari lascia che le tue parole fluiscano libere fra i tuoi sentimenti.
  • simona bertocchi il 10/01/2008 13:47
    Molto bella. Io l'avrei però adattata più a una prosa, del tipo una lettera a me stessa. Mi piace lo stile e l'essenzialità .
    Simona
  • EKIPS _ il 11/10/2007 16:41
    Bellissima! Il linguaggio è semplice, i versi sono splendidi! L'amore fa scrivere grandi cose.
    Un saluto.

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