accedi   |   crea nuovo account

[Senza titolo]

Le tue parole sono state lastre di ghiaccio
spire di serpenti che mi hanno avvolta,
meglio perder sensi
che sentire le tue mani
respingermi, condannarmi.
Avrei voluto che il mio dolore
si sublimasse come preghiera al celo,
ma mi allontanavo come Amore negli Inferi
come l ingenua che credeva
d essere angelo ma era burattino,
ancella ma era concubina
splendore dei suoi occhi ma ero delizia dei soli sensi.
Tendevi come fili le mie mani
come una bimba inerme che barcollava,
senza pieta' l hai lasciata cadere,
ma ora corre
si e' alzata donna..

 

0
1 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

1 commenti:


Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0