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Vasi e farfalle

Va
vai verso il Tuo sì celeste bambino mio
sei quasi giunto alla fine del sentiero

tra poco potrai volare con ali ad immagine di farfalla
e
attraversare l'ero dell'abisso in sono

non dimenticare però
prima di essere pupa anima mia

sei stata larva

hai ancora voce e sentori passati

della roccia
hai la durezza e lo screpolarti in nubifragi di frana e falla

della pianta
un immobilismo storico che ripeti ad oltranza

dell'animale
il senso del territorio
e
della tana

a cui hai dato i nomi di possessivi assurdi casa donna patria

Le mani luminose che hanno modellato il fango in vaso
hanno lasciato
per Tua fortuna impronte di divini malinconici fantasmi

hai miniere di diamanti e oro

come
roseto hai aspirazione di luce

in un raggio di sole
il Tuo essere animalesco si espande in ghiandole profumate d'amore

Va
vai verso il Tuo sì celeste
bambino mio

sei quasi giunto alla fine di questo tortuoso e lunghissimo sentiero

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 03/09/2015 06:46
    Un sentito e diligente decanto... Mirabile Vincè...

1 commenti:

  • Marysol il 03/09/2015 09:21
    Và farfalla, finalmente libera, l'infinito aspetta...
    Questa tua Vincenzo, apre orizzonti nuovi, la simbiosi dell'anima con le sensazioni terrene.
    Bella da leggere e rileggere...

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