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E dopo l'impegno preso, addio

Hai apparecchiato per due
con sguardo cupo hai afferrato un coltello fatto di delusioni.

Ti sei messo a tagliare un rettangolo di una vecchia tovaglia di cera
a quadrettoni marroni.

Una macchia di sangue marcio
mi ha annebbiato il corpo.
Ho apparecchiato per due
con quello che non mi hai detto
e sono già pieno.

Quello che resta:
piatti sporchi,
cenere,
una giornata totalmente sprecata.

Non dovevo venire,
qui, a cena,
per rimanere a digiuno.

Hai messo su un film:
per distrarmi da quello che hai proiettato tu
nella tua mente.

Mi incolpi di essere troppo disadattato,
adesso,
che è troppo tardi.

Gelido
voglio essere spietato,
impugnare il tuo coltello
per evirarti il cuore.

Ma tu ti sei già spezzato il collo
da solo.
È solo sesso senza senso,
amore sentimentaloide,
io non c'entro già più nulla.

Non c'entro
ma sono, lo stesso, lo stronzo.
Lo sai o no che adesso mi piace stare dall'altra parte?

Non voglio più concederti niente,
fare indigestioni di vuoti,
essere troppo gentile,
permetterti di succhiarmi via la vita...

E dopo l'impegno preso, addio.

 

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6 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • vincent corbo il 05/09/2015 07:26
    Nella prima metà c'è il tocco dell'artista. La seconda parte perde un po' di forza, forse perché sei troppo coinvolto emotivamente.
  • Vincenzo Capitanucci il 04/09/2015 08:34
    E dopo l'impegno preso, addio... non voglio più concederti niente.. non voglio più nutrirmi di coltelli fatti di delusioni... evirano il cuore..
    .

6 commenti:

  • loretta margherita citarei il 16/09/2015 07:01
    molta amarezza in questa poesia, scritta col tuo inconfondibile stile che travolge ed emoziona
  • frivolous b. il 12/09/2015 19:40
    Ovviamente ringrazio tutti... Marysol, carinissima... vincent, mah, ti dirò, all'inizio la seconda parte non convinceva manco me, e volevo 'rilavorarla', ma tu mi conosci ho sempre dato più importanza all'emotività che alla forma, quindi
  • Marysol il 04/09/2015 16:39
    Ciao Frivolous, buonasera a te.
    Molto bella questa poesia nella sua crudezza, quasi colloquiale ma espressa con parole incisive.
    Sei stanco di questo amore/non amore che non è all'altezza del tuo sentire, che ti bistratta, che ti istiga a prendere una lama e tagliare con quanto di bello e brutto, c'é stato fin'ora in questo rapporto sofferto.
  • roberto caterina il 04/09/2015 09:40
    Molto rabbiosa questa opera e in linea con quella indigestione di vuoti che descrivi.
  • Anonimo il 04/09/2015 09:24
    Mi piace questo dialogo...
  • giuseppe gianpaolo casarini il 04/09/2015 09:17
    Gridata con rabbia

    ggc

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