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Anche stasera

adesso, dormi
domani, andrà meglio... certamente
ma l'acqua e il tempo che scorrono
non fermano
quei cani, fuori dalla porta abbaiano ai neri pensieri
ad un vivere di sartoria Vitae
per cucire
il quotidiano con l'Amore che la strada porta via
tutte le sere
asciugare
i suoi occhi umidi di botte che non bruciano più
ci si specchia, per capire in quanti hanno le gambe corte
quanto è freddo
questo inverno senza il conforto di un camino
di quelle mani
congiunte per chiedere un giorno da raccontare
senza la noia che addenta il cuore
come quei cani
buttati sui marciapiedi a far compagnia
in questo esistere
senza Vita

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 04/09/2015 17:15
    mi ha portato in mente l'immagine dei cani di Maldoror di Isidore Ducasse.. dove dei cani abbaiano alla luna e poi furibondi.. forse per non aver ottenuto risposta si sbranano tra di loro.. e la Madre dice al figlio che li guarda dalla finestra della sua camera vicino al caldo di un camino... .. non giudicarli.. loro.. come Te.. come me.. hanno un bisogno d'infinito.. ecco son andato un po' fuori tema... ma pensa che sia l'essenza della Tua bella poesia Ignazio... di questo esistere.. a volte senza vera vita..

1 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 24/10/2016 17:34
    In questo esistere senza vita. Una vita non vita insomma..
    Bei versi.

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