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Eppure

Scuro, a me sembravi nero
come il suono di un sax
come Nat
o Lorraine che mi hai insegnato

portando un vecchio sogno
sulle note di Modugno

La privazione vera
che oggi non si sa.

Amore avuto negato e poi riavuto
e vita costruita sulle spalle

Muscoli ci vogliono per vivere
sulle ginocchia un bimbo
senza essere pazz'
si può insegnare il jazz.

Nelle nuvole
forse un angelo
in più.

 

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3 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 25/12/2015 15:53
    Al plauso sincero e dovuto aggiungo nuovamente i miei più fervidi auguri delle prossime festività.
  • ignazio de michele il 04/10/2015 18:07
    eppure... hai scritto una stesura eccelsa... che risponde al vero e interpreta, efficacemente, ciò vari ego -pensano- e/o -anelano-.. che la Vita possa essere... forte!
    ciao
  • silvia leuzzi il 02/10/2015 16:47
    Un ritratto senza viso e tanto cuore. Un ricordo che esprime il dolore per l'assenza e la consapevolezza matura di una ricchezza goduta. Tutto questo senza perdere di vista la poesia e la musicalità sua, molto bella Anto' ciao

3 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 22/01/2016 14:00
    Bisogna essere pazzi e forti, per avere una vita come si desidera e saper reagire a tutto.
  • Ugo Mastrogiovanni il 05/01/2016 17:03
    Tutta bella ma "Nelle nuvole forse un angelo in più." magnifica.
  • Chira il 02/10/2015 09:07
    ... la privazione vera che oggi non si sa... eppure si trovava il modo di far conoscere a chi più si amava la magia di Nat King Cole. Ricordi d'infinita tenerezza per uomini che erano da se stessi esempi di vita, di forza e tenacia. Bella bella, Antonio!
    Chiara

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