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La poesia dell'ubriachezza

Comincia così
Con la tempesta

L'inverno di questa mia generazione
Comincia con la tempesta

Comincia così, proprio così
Con una grande succulenta tempesta

Gli uccelli migrano a sud
Perché non hanno niente da mangiare

I profughi si ammassano
Sui barconi-morte cercando il sogno europeo

In Colombia le piantagioni di coca pullulano come formiche dentro lo zucchero

Attento drogato ti faccio il T. S. O. perché hai toccato l'infinito con un dito

Attento tu pazzo che sei un pericolo per questa gloriosa società

Bambini colibrì spiegano le ali cercando il gioco perfetto
Ogni volo è un salto contro l'infinito

I bambini interiori sono tutti morti
Adesso guardate il grande uomo-fucile

Beng beng
Beng beng

Quando tornerà , se tornerà mai il sereno?

Questa poesia è una calunnia contro me stesso

Sono morto ma non ho smesso di soffrire

Tenendo a freno gli istinti primordiali che mi rapiscono
Voglio cantare una canzone straniera

"Evviva Germania grande nazione
Evviva alla Merkel a Eva Brown e ad Adolfo baffetto fine"

Un muro immaginario si estende sui confini d'oriente

Oltre il confine non è possibile passare

E allora musica mentre sganciano le bombe

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2 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 15/10/2015 07:03
    Perché canti, agnellino?
    Non è ancora primavera, e neanche Pasqua.
    Sei cambiato?
    Io sono cambiato quest'anno.
    Ogni sera, come tutte le sere,
    ho fatto solo quattro domande.
    Ma stasera ne ho un'altra.
    Quanto durerà questo ciclo di orrore?

    Stasera ho un'altra domanda.
    Quanto durerà questo ciclo di orrore?
    Di persecutore e perseguitato,
    di carnefice e vittima.
    Quando finirà questa follia?

    È cambiato qualcosa?
    Io quest'anno sono cambiato.
    Ero un tenero agnello,
    e sono diventato una tigre
    e un lupo selvaggio.
    Ero una colomba, una gazzella,
    oggi non so più chi sono.

    Mio padre lo aveva comprato per due monete.
    L'agnello! L'agnello!
    Nostro padre lo aveva comprato per due monete.
    E si ricomincia da capo.
  • Rocco Michele LETTINI il 15/10/2015 06:47
    Un ammonimento per quanti distruggono l'altrui vivere. L'ubriachezza è il male che incute l'esterno, tormentando e umiliando. diligente verseggio. Lieta giornata

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