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Lui e lei

Ricordo che lui e lei erano tra lor fratelli
lontan vissuti dal vivere sociale crudeltà
altrui ancor oggi mi chiedo oppure innato
lor di solitudine forte e tanto tanto desiderio?
Negli anni nessun mai li vide in viso morte
solo pietosa spento di lor mostrò il sorriso.
Qual vita? Questi i segni o i rumor meglio
negli anni di giorno in giorno sempre ripetuti:
quel lento fioco lento cigolar d'una carriola
polverosa la strada che al Ticin da lì portava
e quella luna al mattino viva ancor non spenta
che due ombre con il chiaror suo accarezzava
e poi polverosa sempre del ritorno quella strada
ma più forte che pesante la carriola il cigolio suo
e più lenti lenti delle due ombre i passi stanchi
ma ecco dal lume delle amiche stelle rinfrancate

 

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2 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 16/10/2015 11:10
    Intensa e profonda, ma io l=avrei scritta in modo più sintetico, comunque mi è molto piaciuta e ti dico bravo!
  • Rocco Michele LETTINI il 16/10/2015 06:30
    Un toccante quanto profondo verseggio costrutto con dedizione. Felicissima giornata Giuseppe.

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