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Bada a te fratello

Pigro è il tuo sole a destarsi,
brancolare nell'oscurità,
non ha mai portato a nulla di buono

bada a te fratello, le tue parole
sgocciolano acqua stagnante
ed esalano miasmi

per venire a me;
sotto ogni tuo passo,
scricchiola l'impertinenza,
ti inerpichi,
sui picchi della presunzione
dove infido è il terreno,
e sdrucciolevole la tua anima

hai toccato con mano
solo un lembo del vestito,
che la vita
m'ha cucito addosso,
non ne distingui la trama
e l'ordito
così di me, ne sai ben poco:
quindi esimiti dal commentare!

bada a te fratello, alle morbose ali
delle tue fantasticherie,
mi importuni con un pubblico confronto
per stordirti di consenso,
nel segreto caldeggi l'intervento,
di quella donna disagiata

dietro al beffardo sorriso
nascondi la lingua biforcuta,
cali, la muta di serpente,
nella stagione del peccato

per la doppiezza di cuore,
il tuo volto un giorno è vino rosso,
un giorno è whisky dorato
ma dall'aria ghermita,
piomba rapace il silenzio:
il camaleonte è presto ignara preda

bada a te fratello, ti fai superiore al Padre
stravolgi i ruoli, dai sfoggio di stoltezza,
ti ergi a maestro di lezioni
che hai ancora da imparare.

 

l'autore Antonio Tanelli ha riportato queste note sull'opera

Preciso che fratello, non è inteso come consanguineo.


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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 18/10/2015 13:13
    Un doveroso quanto riflessivo decanto... Eh se la gente badasse più a sè... tanta calunnia non fiorirebbe... Lieta Domenica.

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