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A noi due

Da un albero
a foglie caduche,
de la sua chioma
spogliandosi,
la sua ultima gemma
ne le mie mani cade,
la prendo e la sposo,
e son già trentaquattro
quei autunni passati,
tra tempeste di vento
e caldarroste mangiate.

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 31/10/2015 10:39
    Auguri Don. Eccezionali versi.
  • patrizia chini il 31/10/2015 09:46
    Una bella metafora della vita insieme che racconta dei momenti sereni e di quelli in cui si lotta contro le difficoltà. Emerge, si sente più l'affetto che la fatica

2 commenti:

  • augusto villa il 04/11/2015 21:44
    A rieccomiiii!!!
    Innanzitutto... AUGURI!!! 34 son mica noccioline!
    Passiamo alla poesia: E'davvero bella, è ben scritta e molto toccante... Quegli autunni poi... Grande Don!
    ---
  • Domiziana Gigliotti il 31/10/2015 16:35
    Bella questa gemma che si è trovato tra le mani... Auguri

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