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Il blues dello schizoide

Dai, su, dai siamo forti anche se ci hanno disarcionato
muoviamo i nostri culi molli lungo il percorso della Vita
l'esercito della Psichiatria ci viene addosso furente
ma allora stop, non lasciamo che le conseguenze possano decidere il nostro destino
siamo o non siamo i bambini della nuova era?
Calamità e disperazione ci accompagneranno in ogni gradino superato
foschia e nebbia ci ostruiranno la visuale, ma siamo forti noi
muoviamo sti culi, forza! la sopraelevata della notte ha sbarrato la strada
scendiamo più giù lungo l'inferno dei diversi, ogni strepitio di tromba
è uno spazio conquistato, dai, su, dai ogni cagata di toro un albergo
dove riposare le nostre stanche membra... resta sempre la poesia... oh la poesia!
La poesia che ci sa dire adesso dove ci troviamo e dopo cosa ne sarà di noi,
cantiamo un ultimo canto sopra la montagna della disperazione
non le pillole non le gocce, nessuna porcheria chimica può fermarci adesso
siamo grandi noi, grandi più di quanto possiate immaginare.

 

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2 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 03/11/2015 07:33
    scendiamo più giù lungo l'inferno dei diversi, ogni strepitio di tromba (angelico verso)

    è uno spazio nella consapevolezza... conquistato,
  • Rocco Michele LETTINI il 03/11/2015 06:30
    Cogliamo il senso della vita... nella tua eccezionale osservazione nel verso di chiusa. Sublime composizione. Lieta giornata Ferdinando.

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