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Prima o poi

Chi può mai dire
“Io non ho perso nulla!
Briciole fresche e lisce
né rafferme e dure.”
Io altresì mi siedo
col magro commensale
in una tavola senza nulla sopra.
Lì sopiscono racconti
stanchi e ignorati dai doveri,
dalle iridate incombenze.
Il mio ieri è battaglie e sangue,
ma vivo ancora tra sassi roventi:
appena un germoglio
che ambisce sopravvivere
per il diritto di vederla tutta.

Prima o poi
lucertole guardinghe
si accorgeranno
che i germogli sono due;
e un tavolo, a volerlo,
si può riempire
al vagito dolce d’una storia
destinata a divenire quercia.

 

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5 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 13/04/2012 16:07
    splendida poesia complimenti antonio

5 commenti:

  • Anonimo il 17/04/2009 21:54
    Bella davvero.
  • Ugo Mastrogiovanni il 06/11/2007 16:51
    Versi nei quali la speranza si attua di continuo, impalpabile all’inizio, concreta alla fine e il ritmo segue il tema.
  • Cinzia Gargiulo il 29/10/2007 17:46
    Nessuno può dire di non aver perso nulla!!... e una tavola imbandita per due dà un senso di calore che manca se si è soli, ma nella vita bisogna imparare ad essere contenti di quello che ci offre.
    Ciao
  • Paola Reda il 24/10/2007 01:01
    Tutti vorremmo per sempre una tavola imbandita per due: c'è finchè siamo giovani gustosamente amanti della vita senza pensieri. Ma quando arriva l'esperienza ( e ci presenta il conto ) arriva anche un po' di amaro. È la vita, che ci vuoi fare... ma forse possiamo imbandire la tavola per altre esperienze, per esempio pensare un po' più a noi stessi. Gustare altre occasioni anche se non sono solo per due: amare noi stessi, la vita, gli altri in generale. Bella poesia che rispecchia la realtà di tutti noi.
  • Anonimo il 21/10/2007 13:01
    Bella!
    Certo che nessuno può dire, io non ho perso nulla, pura ipocrisia.
    Bellissimo il finale,
    Ciao Antonio.
    Angelica

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