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Naufrago

La mia barca oscilla,
senza sosta
in acque profonde e vertiginose
in questo mio perenne vagare
in mezzo all'oceano
infinito.
La riva è ormai
lontana
e remo con fatica
verso
qualche remota
isola sperduta.

Forse
non calpesterò più
la morbida sabbia rovente
sotto il sole
cocente di mezzogiorno
e non sentirò sul mio viso
le gocce sprigionate dall'onda
che s'infrange sugli scogli.

Sono un naufrago
che sogna di approdare
in un porto sicuro.

Attesa e ansia nel mio cuore,
incertezza...

Guarderò le stelle
mentre la mia barca
prosegue la sua bizzarra rotta
in mezzo al mare,
un mare inquietante
che a volte
diventa minaccioso.

E mi aggrappo alla vita,
questa vita appesa a un filo,
un filo sottile che vorrei
non si spezzasse mai.

E mentre attendo
voglio godermi
i raggi del sole
che accarezzano il mio viso
e la brezza leggera
che adesso
spinge la mia barca
cullando ogni mio pensiero.

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 06/11/2015 06:20
    La ricerca del gaudioso... in un eccellente verseggio forgiato con dedizione. Lieta giornata
  • Vincenzo Capitanucci il 05/11/2015 15:09
    La seconda navigazione.. quella fatta con i remi è quella più dura.. ma se avverti una brezza. .. e c'è sole vuol dire che la riva è vicina... molto bella.. Maria Gioia..

1 commenti:

  • Marysol il 06/11/2015 08:26
    Rivedrai quella riva calda e sicura, ti riscalderà quel sole e ti consolerai...
    Questo il mio augurio, molto bella Maria Gioia

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