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E mi abituo sempre di più

E mi abituo sempre di più
all'ora della mia fine
operando colori pastello
sopra le mura del mio amore

È finito tutto adesso
mentre il crotalo s'arrampica
sul bastone della mia delusione
e non c'è musica né orecchie
a quest'ora tarda

Non sono ancora morto
anche se le mie interiora
si stanno contorcendo
e zampillano di sangue e urine
come ha deciso il dottore mentecatto

Potrei finire oggi i miei lamenti
Il suicidio non è stato mai a portata di mano
come adesso

Farmi una birra e mangiare bistecche
oppure andare in Darfur
a dare una mano a chi ha veramente bisogno

Sono strano
Una creatura multiforme
Metà uomo e metà serpente schiacciato
sopra la testa

Le medicine sono un sostentamento
dice qualcuno

Io mi guardo allo specchio dei miei ventisei anni
e vedo un grasso dispiacere che la natura
ha destinato all'uomo

Questa è l'ora delle recriminazioni

Se fosse andata diversamente cosa ne sarebbe
di me, adesso?

È un interrogativo che da tempo
non mi fa chiudere occhio
ma comprendetemi
come farfalla libero le ali
e inseguo il sogno di una vita sepolta
in qualche pluriverso parallelo

 

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2 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Verbena il 07/11/2015 13:03
    Versi che esprimono l'angoscia esistenziale in modo personalissimo che non dà a capire quanto sia concretamente sperimentato nel corpo o nell'anima. Ci sono medicine per entrambi i casi ma voglio accarezzare il tuo viso bagnato di pianto per darti un sorriso.
  • Rocco Michele LETTINI il 07/11/2015 10:11
    Un decanto che lascia pensare al diverso eterno... Lieto weekend...
  • Vincenzo Capitanucci il 07/11/2015 08:20
    siamo uomini schiacciati.. finché la testa del serpente (kundalini) non si risollevi dalle tenebre.. in cui è sprofondato. e morda quella mela di luce bianca che abbiamo sulla testa..

2 commenti:

  • Marysol il 07/11/2015 15:23
    Molto combattuto tra ricordi e presente. Molto vivo il desiderio di una seconda chance, poter tornare indietro, al punto di partenza, srotolare tutta la vita, di nuovo, ma con una consapevolezza diversa. Chi non lo vorrebbe?
    Tutto il tuo tormento in questa tua, molto bella.
  • vincent corbo il 07/11/2015 07:06
    Vite alternative? Certo è che, a volte, questa che viviamo non concede nessuna tregua. C'è chi dice che questa sofferenza serva per ottenere le chiavi di un aldilà migliore.

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