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Nascita

Era d'Aprile ed io ti dipingevo
sul foglio della vita bianco ancora;
era già rosso il cielo dell'aurora
nel tepore dell'aria t'accoglievo.

Irraggiavo di gioia e sorridevo
ad ogni tuo vagito; fin d'allora
l'impeto dell'amore che rincuora
m' inondava di pace e non piangevo.

Nel giardino del cuore il tuo profumo
con le rose ed i gigli m'inebriava;
e il sangue mio scorreva senza un grumo.

La vita mi appariva senza fumo;
il lavoro del giorno affaticava
vivevo dell'amor senza consumo.

 

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1 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 24/11/2015 16:22
    Un plauso tutto per te per questa tua sublime.
  • Glauco Ballantini il 09/11/2015 08:38
    Nascita primaverile, in sincrono con la natura intorno.
  • Rocco Michele LETTINI il 09/11/2015 07:14
    Vivevo dell'amore...
    Un decanto, in eccelso sonetto, che lascia pensare... a lo strano scorrere della vita... Dalla nascita... enigmatiche quotidianità... Lieta settimana Ver...

1 commenti:

  • Fabio Mancini il 29/11/2015 20:20
    Molto bella e condivisa nel contenuto. Meglio la vita nascente, piuttosto che la morte prematura e violenta. Un sorriso gentile. Fabio.

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