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Aspettando che arrivi la notte

D'erba e latte era la mia storia:
una testa che sempre annuiva,
un campano che l'arrivo annunciava,
non la mansueta capra di Gatto*
nel tepore di un fuoco scarlatto,
solo un'idiota e placida vacca.

Era lento il mio tempo,
erba e latte e a volte carne,
la mia, scheletrica per fame
o per troppo camminare.

Poi mi hanno preso,
m'hanno messo a centro tavola,
indispensabile alimento per l'Uomo.

M'hanno dato ogni leccornìa,
peccato mancasse
l'aria, l'erba, il sole!

Strette ci tenevano costrette:
gonfie, gravide, stuprate,
dietro grate arrugginite,
tutte belle e agghindate
pronte all'uso e poi mangiate.

L'erba ormai ce n'è ben poca
e il latte s'è fatto tutto nero*,
ora non sono più importante
sono veleno e anabolizzante
gonfia, sfatta, agonizzante.

Ormai si mangia vegetariano
ultimamente anche vegano,
forse è un gioco di desinenze
dove "ano" fa differenze.
Forse l'erba s'è salvata
ma il latte no, è avariato,
non lo usa neppure il gelato.

Non servo più a niente,
sono pure inquinante,
lasciatemi passeggiare
vagherò pei boschi,
quei pochi rimasti!

Tornerò così d'erba e latte,
com'era stato scritto,
mansueta come la capra di Gatto,
aspettando che arrivi la notte.

 

l'autore silvia leuzzi ha riportato queste note sull'opera

1. Alfonso Gatto ( 1909/1976) autore di una poesia famosa dal titolo Erba e Latte a cui faccio riferimento, pur discostandomi completamente dal tema della poesia di Gatto.
2. "Nero latte dell'alba l


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3 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • Antonio Garganese il 24/12/2015 10:38
    La condizione di donna nel suo giudizio completamente errato, eppure tanto presente. Così da tanto da suscitar vergogna in chi ancora la sente. Commento, o forse verso. Sincero, bravissima.
  • frivolous b. il 13/11/2015 09:01
    Non solo attualissima ma... PERFETTA!
  • Rocco Michele LETTINI il 09/11/2015 18:45
    Un metaforico verseggio forte del tuo acuto contro la costumanza passiva del nostro quotidiano.
  • Vincenzo Capitanucci il 09/11/2015 15:17
    È tragica la vita di una mucca da latte.. almeno in certi centri zootecnici che sono dei veri lager.. per galline pulcini e vitelli.

    Strette ci tenevano costrette:
    gonfie, gravide, stuprate,
    dietro grate arrugginite,
    tutte belle e agghindate
    pronte all'uso e poi mangiate.. .. mucche così sfruttate che dopo due anni vengono gettate via..

3 commenti:

  • silvia leuzzi il 25/12/2015 19:34
    Antonio grazie ci hai visto cose neanche pensate, benissimo grazie grazie molto utile questo commento.
  • silvia leuzzi il 14/11/2015 22:25
    Grazie dolce Fri tvb
  • silvia leuzzi il 12/11/2015 11:26
    Grazie amici sempre molto gentili verso di me.

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