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Desolazione

In questa sera
nè fredda nè calda
con un Cristo bianco
in marmo a illuminare
l'anima
qualcuno ci osserva
camminare sulla sassaia

Passanti che non vogliono invecchiare
gente secca con galline al giunzaglio

Lo spazio immobile rimanda a una desolazione
nuda, spogliata del sinistro volto della luce

Sembriamo ospiti indesiderati in una terra
spettrale, punteggiata di larve.

 

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4 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 12/11/2015 18:08
    Ha il fascino decoroso della verità gridata a gran voce, anche se avrei gradito un'impostazione migliore dei versi. Apprezzo frivolous.
  • frivolous b. il 11/11/2015 09:13
    Non so perché ma mi ha fatto venire in mente Pasolini, comunque molto molto bella!
  • Paolo Villani il 10/11/2015 11:44
    Una lirica dal contenuto orribile, non molto buona dal punto di vista tecnico.

4 commenti:

  • Antonio il 23/11/2015 14:46
    Con splendide immagini (la chiusura è da infarto) racconti il senso di desolazione che si può provare davanti all'immensità dello spazio e della vita stessa. Complimenti.
  • AlfaCentauri il 13/11/2015 12:56
    bravo corbo... si chiama verso spezzato...
  • vincent corbo il 13/11/2015 08:51
    Vorrei fare una precisazione: la sconnessione dei versi è stata voluta e intenzionale. Perché? Per dare maggior risalto al senso di smarrimento che prova l'uomo nel momento in cui riscopre la realtà che lo circonda. Anche la poesia, essendo una manifestazione umana, ne risulta alterata, quasi sconvolta.
  • AlfaCentauri il 10/11/2015 13:49
    wè... ci sono ancora errori!

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