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Un bruciare d'incensi (2)

Vorrei essere le tue mani
appoggiare il viso dei miei occhi nel loro caldo grembo ed essere il muto testimone della loro memoria

e rinascere e morire

ripercorrere ogni azione nel camminarti accanto

in ogni gesto di vita
essere presente
con colori di graffi

dallo spezzarsi
al dipingersi le unghie
nella luce dei sorrisi e dei maestosi canti

con l'accoglienza di un mazzo di fiori
essere il guanto del loro fuggire
quando il freddo le divorava di sole

e
nell'immobile bocca del silenzio

languivano non viste dall'infinito tremolar delle stelle

Eleganti di dita vederle rialzarsi
vestirsi di note
danzare sulla tastiera di un pianoforte

uscire

correre nude
nel comporre melodie

a creare
tra fulmini e tuoni
suoni e incontri d'amore arcobaleni nei cieli del sole

vorrei
toccare quello che tocchi anche a costo di rimetterci gli occhi
sentire quello che senti scendendo nel vulcano dei tuoi sensi

vorrei
essere quello che tocchi con la sfida e la rabbia di chi si sente perduto

ed
avere nel corpo l'emozione della dolcezza il diniego delle vendemmie il morir delle foglie secche il tramonto dell'alba che senti

vorrei essere toccato e sentito dalle tue mani come quando accarezzi con l'anima

un bruciare d'incensi

 

l'autore Vincenzo Capitanucci ha riportato queste note sull'opera

... così ripubblicata per il piacere di rileggerla...


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2 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 13/11/2015 16:51
    Un plauso dovuto e sincero per questa tua sublime!
  • Rocco Michele LETTINI il 12/11/2015 07:41
    Avere nel corpo l'emozione della dolcezza dall'essere accarezzato dall'anima con profumi d'incenso... Straordinario... per una lieta giornata.

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