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Un passo irregolare

Abbiamo manicomi nella mente
che come lame sottilissime
dividono il brutto dal sublime.

Così la razionalità ci dice di essere marmo
mentre è nell'irrazionale che
possiamo spogliarci degli abiti da lavoro
e ritrovarci nello spazio
che va dall'inferno al paradiso.

Nessuna tempesta è mai veramente forte
quanto il conflitto che scatenano i nostri due emisferi.

Andare al di là del sognato
vuol dire sfiorare con le dita l'Assoluto
senza sapere come e perché.

Mi sono ritrovato folle
vedendo nell'abituale
il miracolo della vita.

Ho voluto vedere oltre il concreto
come le cose fossero appoggiate casualmente.

Così ogni mio passo
era un passo sbilenco e irregolare
che andava indietro mentre
la testa era reclinata avanti.

Oggi non sono felice
ma credo che in tutta la mia storia
non sono stato mai coraggioso e consapevole
come lo sono adesso.

 

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1 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • silvia leuzzi il 14/11/2015 22:41
    Molto bella questa tua lirica Ferdinando, la musicalità delle parole che si snodano come un fiume, ma un fiume di pensieri, di riflessioni. È forte la semantica che trova negli ultimi versi il suo apice lirico e morale. Complimenti
  • Rocco Michele LETTINI il 14/11/2015 13:05
    Arguto decanto... forte della sua reale espressività... Dalla strofa di chiusa un marcato timbro che avalla quanto sottoscritto. LA MIA SERENA DOMENICA.
  • Vincenzo Capitanucci il 14/11/2015 07:34
    Mi sono ritrovato folle
    vedendo nell'abituale
    il miracolo della vita... oh sì ...

1 commenti:

  • sabrina galbo il 27/11/2015 10:25
    " ... Ho voluto vedere oltre il concreto
    come le cose fossero appoggiate casualmente... "

    Già ...

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