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Come una tremula campana

Io vivo
e sto là
davanti al susseguirsi delle ore
fermo in attesa che uno spasimo rompa gli indugi

Ma tutto è fermo
tutto è gonfio e violaceo di morte

anche la poesia fa puzza di carcassa
quando il dottore prescrive la cura

Così la puzza d'ospedale incurva le mie vertebre
e gli infermieri bombardano il mio sentire

Il ricordo è ancora vivido nel divenire del mio cuore

Ma come un airone mi slancio nello spazio
e piroetto in volo parole come ortiche
pungenti
ma anche meravigliose
di un meraviglioso che l'attimo si fonde nell'amore

Voglio sentire il richiamo della vita
in questi momenti di disperazione

Gli uccelli bruciano
gli uccelli del mio cuore
e mi dicono voltati
vola a ritroso prima che tutto si arso di dolore

Sto là
nel paradiso perduto della vita
e come una tremula campana
rimbombo
davanti a questo inesplicabile delirio.

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 18/11/2015 10:02
    Abile poetar Ferdinando... La Tua poesia è verità personificata...

1 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 18/11/2015 10:21
    Sto là
    nel paradiso perduto della vita
    e come una tremula campana
    rimbombo
    davanti a questo inesplicabile delirio.

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