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Un tratto distintivo

Ho un tratto distintivo della penna
che sputa parole d'avorio
sulle pareti dello splendente manicomio

i preti si sono riuniti in consiglio

mandano a dire che il folle
ha bisogno
di dieci Ave Maria
per discolparsi dal sudiciume della sua
Follia

Così la penna continua a scrivere
pur rimanendo chiusa
nel silenzio
di una stanza vuota

è una lotta intestinale
un turpiloquio adolescenziale
una bomba
un casino

Vedo oltre il paravento del mio amore
Parole
lanciate come schegge
nell'abbandono
osceno
di un non-luogo

nessun manicomio potrà mai sopportare
tutto il dolore del mondo

così passeggio nei corridoi sporchi
con in mano una penna da Poeta
e scrivo sulle mura crostificate
parole
d'amore
e
d'odio
contro il disagio
che nessun tratto distintivo
potrà mai curare.

 

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3 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 22/11/2015 13:27
    Una strofa di chiusa... encomiabile... da meditare...
  • roberto caterina il 22/11/2015 13:22
    Una penna per scrivere parole contro... Belle immagini sull'orlo di una lotta...
  • Vincenzo Capitanucci il 22/11/2015 10:03
    Rosario.. 10.. 100... 1000... 10000 Ave Maria.. e dal silenzio conseguito dal logorio del rio.. la salvezza..

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