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Siamo arrivato molto tardi

Ci portiamo dentro il peso dei millenni,
l'abbiamo scolpito nelle vecchie
tessutali cellule che stanche si rinnovano
ogni volta, ogni giorno, senza entusiasmo.

Siamo arrivati molto tardi,
la cena è stata consumata,
pochi resti per fare un piatto
non certo prelibatezze,
né stomaci satolli e beati.

Qui spesso si parla di morte,
di tristi foglie accartocciate,
di lembi d'antiche vesti
o porpore dorate dismesse.

È finito il tempo degli anelli d'oro,
dei Cavalcanti e degli eroi,
ora pure il Papa preferisce
un metallo semplice...

abbiamo speranza lontana
di rientrare in possesso
d'una calda spelonca originaria,
e solo quello ci fa tener duro.

 

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3 commenti     5 recensioni    

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5 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 11/12/2015 11:24
    Un errore, siamo arrivati, e non siamo arrivato, dovuto alla velocità di battitura, e che il sito non permette di correggere. Il resto è incantevole.
  • vincent corbo il 07/12/2015 08:45
    Manca l'entusiasmo di reinventarci, di credere di poter costruire cose nuove, siamo diventati abitudinari? Certo, abbiamo sperimentato tutto, comunque è importante sostenere i giovani col le nuove idee, non tarpargli le ali. Una poesia che fa riflettere.
  • Gino il 06/12/2015 17:32
    Siamo i vetusti della specie umana: i nostri antenati, lontani e vicini, hanno consumato già tutte le risorse, "non certo prelibatezze" ci restano: oltre tutto, il poco che rimane anche noi ci adoperiamo per distruggerlo. Poetica, e quindi suggestiva, la speranza di un ritorno alle origini, l'immagine "d'una calda spelonca", il ventre che ci ha generati.
    La poesia prende fascino da queste immagini disperate che mettono in evidenza il fallimento del genere umano, il suo disperdersi in infinite sequenze di guerra.
  • roberto caterina il 06/12/2015 09:07
    Ciao Silvia, ti è sfuggito un errore nel titolo, brutto a vedersi, per cui forse è meglio se cancelli il poem e lo inserisci di nuovo con il titolo corretto. Quanto al messaggio della poesia è condivisibile, è un tema trattato più volte, ma penso che a volte arrivare tardi può non del tutto togliere l'entusiasmo...
  • Vincenzo Capitanucci il 06/12/2015 01:30
    Millenni sulle spalle Silvia.. e li sentiamo tutti... pochi i resti per ritrovare un fuoco acceso nella nostra spelonca.. ma la fiamma di Agni brucia e non conosce tempo.. Bellissima Silvia.. buona domenica..

3 commenti:

  • silvia leuzzi il 11/12/2015 11:31
    Esatto amico mio, me lo aveva fatto notare pure Roberto, ma non me la sono sentita di sostituirla perché avrei perso alcuni dei bellissimi commenti che questa poesia ha ricevuto. Grazie grazie e ancora grazie a te caro Pompeo e a tutti
  • silvia leuzzi il 06/12/2015 22:54
    Hai ragione Robby l'ho visto dopo ma ora il bel commento di Gino lo perderei ahahhah. Comunque in merito all'entusiasmo non credo che non ne abbiamo altrimenti non staremmo qui a confrontarci. Però converrai con me che è stato detto tutto, sperimentato tutto, forse troppo velocemente, ora sta a noi riavvolgere in modo più corretto i fili scomposti, stando attenti al già visto e già detto. Grazie comunque a te e a Gino che ho visto ha interpretato il senso della poesia. Un abbraccio amici
  • silvia leuzzi il 06/12/2015 01:32
    Grazie Vincenzo, vedo che anche tu di notti t'aggiri sulle ali della poesia

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