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Il Proprietario dell'io

Giova
ricordare alle nostre Vene nere

che prima
di essere addette ad una buia circolazione

furono
le luminose amanti di un Mar divino

Quando il tempo era un tempio
e
non un rio di trascorsi guerreggianti come nei Venti di Ora

Era
era una donna e del matrimonio con la luce la dea

però
non furono le acque del rio a fare martirio delle colonne dei templi
ma la caduta delle civiltà che le avevano elevate ad opere d'arte

Finché ci sarà un sole al illuminarle a vita
le case le sacre pietre ed il nostro pianeta stesso
saranno praticamente eterni

se il proprietario del rio se ne prenderà cura

Vita Civiltà Viltà ed Erario
sono le quattro parole che mi hanno schiaffeggiato stamani al mio risveglio

 

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 09/12/2015 09:00
    Parlan da sole le quattro parole diligentemente usate in chiusa...
  • Paolo Villani il 08/12/2015 17:38
    Molto bella e piacevole da leggere.

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