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Dedicata

Non vorrei giudicare un uomo
solo dalle braghe imbrattate
di vernici che sembrano lì buttate
quando è il cuor a far un gentiluomo!

Vorrei che tu vedessi Cristo
sul volto di ogni persona
che d'Amor portassi corona
che il volto s'irradi un riso imprevisto.

Potresti esser la mano frenetica
che dipinge una tela sotto ipnosi
l'istinto ispirato di giorni coraggiosi
o la catena d'un quadro durante la fatica.

Che importa esser colore, chiodo o catena
l'essenziale è una vita che il cuor mena!

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Ferdinando il 09/12/2015 10:36
    è una poesia splendida... complimenti.
  • Rocco Michele LETTINI il 09/12/2015 09:08
    È sufficiente il distico di chiusa per encomiare l'intero... acuto verseggio abilmente costrutto. Lieta giornata Fabio.

2 commenti:

  • Fabio Mancini il 10/12/2015 14:27
    Grazie, Nicola! Gradita la tua ironia! Un grazie sincero ai miei lettori e commentatori. Ciao, Fabio.
  • Nicola Saracino il 09/12/2015 11:58
    Bravo Fabio, interessante anche la metrica. Un piccolo appunto pero': frenetica non fa rima con fatica, e' una questione di accento. Potrei suggerirti "la mano antica" (serio) oppure "la mano nella fica" (provocatorio) ovvero, in alternativa, "la catena al collo di una santa ascetica" al posto della fatica della catena del quadro. Vedi un po' tu, io l'ho buttata li'... Nicola

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