accedi   |   crea nuovo account

Non posso amarti

Dove sei adesso? Che n'è stato di te?
Come stai tu?
Tua madre, tuo padre?
Davvero ti vedevi allegro con me al tuo fianco?
Mi sembra passato un secolo,
io non dimentico.
Sembra tutto così semplice nel liquido uterino
della propria mente.

È passato del tempo: né poco né tanto
solo che adesso non so come abbattere il muro di silenzio tra noi,
a volte non si torna più indietro.

Quando mi hai detto che ti mancavo già,
non volevo mancarti.
Anche se tu mi manchi,
ma io non voglio sentire la tua mancanza,
voglio sbiadire nella tua vita.

Una macchina che affonda,
un abitacolo che annega,
un ricordo acquoso negli occhi della memoria.

Un barlume di onestà
Fra le memorie di un gran bastardo,
in un falò di inganni.

Ma la vendetta nei confronti del genere umano,
maschile, tutto, vuoi mettere?
Grazie per il tutto interessato.

A volte i baci volano così leggeri...

e ora, io dove sono? Che ne sarà di me?
No,
no, non potevamo essere felici
non posso amarti,
non sono capace di amare.

 

2
3 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

3 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 29/12/2015 11:15
    Un amore che ancora vive sotto la cenere e che si vorrebbe tanto reprimere. Magari fosse così semplice... Una mancanza assordante, scomoda, troppo dolorosa.
  • Caterina Russotti il 13/12/2015 14:04
    davvero molto bella e significativa.
  • Emiliano Francesconi il 13/12/2015 12:15
    Bellissima, complimenti!!!!! Un salutone!!!

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0