PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Sono di casa

I passi arrancano
lungo l'irta salita
coi pensieri al seguito.

Attorno spazi solitari
e chiazze di verde lentischio
che vigilano le assolate e gialle radure.

Il terreno è vestito
d'arbusti secchi arsi dal sole
e la cicala col suo canto
è l'unica sonorità
irrispettosa
d'un silenzio parlante.

I miei passi sacrileghi
ne arrestano
il canto
e senza il cicalio
si avverte la sensazione
di non essere solo
ma occultamente osservato
da tutte le parti.

Anch'io osservo
gli arbusti di mirto
e di lentischio
e gli olivastri silenti
vigili sentinelle
prima di arrivare
alla domus de jana
e passando e carezzandoli
paiono personificati
ed emanare vita.

Mi sento parte di un mondo
che sempre è stato lì
vigile occulto riservato e presente
ad aspettarmi
nonostante sia passato
oltre metà secolo
dall'ultima visita
come uno di casa.

Si
uno di casa!

Respiro forte
e mi inebrio degli odori
unici di questa terra.

12

0
4 commenti     2 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

2 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Jurjevic Marina il 22/03/2016 14:40
    Ho letto con molta attenzione questa opera e ti dirò cosa ho provato a pelle; serenità. Non capisco il numero 17 in mezzo. Magari me lo puoi spiegare. Ad ogni modo, un'opera piacevole e fresca.
  • Federica Cavalera il 20/03/2016 14:36
    Magnifica poesia che racconta di un ritorno alle origini. Sembra di essere lì a godersi questi fantastici paesaggi. scritta con maestria

4 commenti:

  • TIZIANA GAY il 31/03/2016 20:45
    Quando uno si allontana e torna nella propria terra ci si accorge che era li' ad aspettarci, non ci ha mai abbandonato ed ora ci culla come una madre
  • francesco cannas il 29/03/2016 13:18
    HO TOLTO IL N° 17
  • francesco cannas il 22/03/2016 19:17
    Marina grazie tanto: le tue parole per me sono un incitamento... a proseguire. Perquanto concerne il n°17 trattasi del numero della pagina della mia raccolta (questa poesia è pertanto a cavallo tra la pagina 16 e la 17. Mea culpa per essermela dimenticata
  • francesco cannas il 20/03/2016 18:17
    ti ringrazio Federica: mi servirà da sprone per impegnarmi ancor di più

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0