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La solitudine delle parole concrete

Nessuno capisce l'importanza
dell'essere concreti più di
chi ama il bianco. Sulle
soglie dell'immobile
stagione di affetti
aiuta la visione
purché ci
sia
dolore e
desiderio di
nascite appena
trattenute nelle ombre
di un corsetto che separa dal
mondo la nostra voglia di nudità.

E il bianco ci porta solo date approssimative
attese che non si sa quando si realizzeranno
eppure
si è già oltre la soglia
della carità insuperabile
e dell'irrealizzabile realtà
nella riflessione diffusa di voci che non formano
dialoghi ma creano la solitudine delle parole
concrete.

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 04/01/2016 16:31
    quando si entra nella luce bianca la soglia è già stata superata.. e l'astratto diventa concreto.. bellissima Roberto..
  • Rocco Michele LETTINI il 04/01/2016 10:19
    È LA TUA PROFESSIONALITA' CHE PRIMEGGIA IN QUESTO TUO ESPRESSIVO DECANTO. LIETA GIORNATA ROBERTO.

2 commenti:

  • Ugo Mastrogiovanni il 05/01/2016 14:36
    Affetti, strane sensazioni di nudità, voglia di nuovo candore, desiderio di concretezza; eccelsi concetti raccolti in pochi versi eleganti e gradevolissimi.
  • Gianni Spadavecchia il 04/01/2016 13:32
    Una solitudine di parole decise e concrete. Mai del tutto accettate.
    Bella.

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