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Primavere ancestrali

E se il molto per il poco
deve passare
in questo cedere te stessa
sentirai l'abbraccio del deserto
e

solo in momenti molto speciali
potrai essere creata
passando da larva ad anima
dal nulla sordo
al canto che accompagna le nascite
e

abbandonando la spietatezza superficiale
scivolando nell'invalicabile
tu sentirai
e

ciò che è profondo
non sarà semplice ombra
ma sfumatura di profumo
che traduce le esitazioni
nel tempo obliquo
di primavere ancestrali.

 

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3 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 15/01/2016 14:06
    cedendo.. sentirai l'abbraccio del deserto.. di ciò che è profondo.. al canto che accompagna e precede le nascite... Bellissima Roberto.. ..
  • Rocco Michele LETTINI il 14/01/2016 13:38
    Un decantare d'eloquenza... che lascia encomiarsi. Lieto meriggio Roberto.
  • Ferdinando il 14/01/2016 10:05
    Veramente splendide immagini... una poesia che lascia il segno... complimenti Roberto.

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