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Una morte

Cosa sarà di noi quando l'ultimo fiato di luce
getterà il suo abbaglio?
Saremo esausti, fermi, dimenticati
perché la vita è troppo grande ma anche misera
in un unico momento. Saremo esausti ma felici
quando la morte opererà il suo unico rito.
Una morte muta, silenziosa,
angelica, che ci parla di Dio
senza pronunciare mai il suo nome.
Una morte asciutta ma mai compromettente.
Derubare un uomo della sua passione
è un vizio che spetta solo ai grandi
avvenimenti. Così la morte ci addormenta
e fugge, felina, accomodante, la morte
che non lascia mai le sue cose incompiute,
la morte roca come un'antica voce di montagna.
Cosa sarà di noi quando entreremo nell'alone
della morte? Oggi non batte più il mio cuore
martoriato, vittima e carnefice, solitario,
offeso, spento ma non ancora battuto,
che aspetta un'emozione che si ripresenti
o una morte non ancora matura che venga
a prenderlo, nel silenzio.

 

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4 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 16/01/2016 16:37
    esausti ma felici... saremo quando verrà la morte.. perché avevamo già visto almeno mille volte che in fondo ai suoi occhi scuri splende un chiarore.. Bellissima Ferdinando.. viviamo tra una emozione che si ripresenti.. ed una morte non ancora matura..
  • roberto caterina il 16/01/2016 09:45
    Amore e morte. Molto bella l'immagine della morte come un'antica e roca voce di montagna.
  • frivolous b. il 16/01/2016 09:39
    Sei davvero un vero talento con le parole, lasciatelo dire
  • Rocco Michele LETTINI il 16/01/2016 09:33
    Riflettere è il tuo forte... Chiaro interrogativo... siamo nel mistero divino. Sereno fine settimana Ferdinando.

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