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A me stesso

Tu conosci il confine
dove nasce il disagio.
Solo tu hai saputo lottare,
hai saputo offendere le manie
di un destino controverso.
Il suo sguardo era tutto ed
era niente. Il suo sguardo
squarciava di luce la grettezza
di un oscurità maturata.
O triste speranza, tu
come l'aquila sorvola i cieli,
porti in alto il mio dolore
sin nella tana di Dio.
O triste speranza, in te
vedo riflesso il sigillo
del mio dolore, la luce del
domani, l'amore verso il mondo.

 

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4 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 26/01/2016 09:43
    Oh triste speranza.. sei il sigillo del mio dolore.. la luce e l'amore del mio domani..
  • frivolous b. il 26/01/2016 09:23
    Madremia! Da commozione... ogni singola parola apprezzata fino alla fine, bravo!!!
  • Anonimo il 25/01/2016 18:17
    Una dedica personalizzata che evidenzia lo stato d'animo dell'autore ed ogni relativo sentimento concitato. Testo malinconico, ma profondo, nell'intenso messaggio introspettivo. Complimenti!
  • Rocco Michele LETTINI il 25/01/2016 16:53
    Intenso... quanto sentito decanto... forgiato diligentemente... Serena serata

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