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Le mani

Le mani accolgono il rumore dei secoli
come acque di un mare non ancora esplorato,
come galassie fredde e abbandonate o
come isole

asciutte, piegate, frivole o colme di pienezza

sono il frutto primogenito del lavoro e dell'ozio

queste mani incallite di speranza e
di pregna rivoluzione
che si agitano, che imprecano

queste mani bianche come bianca è l'alba
ancora non svezzate al mondo,
piccoline e sorde

la luce è un rumore ad'Aprile
chiamata bacio o
soffiata su un unghia di una mano
bianca o callosa
che richiama in sé tutto il dolore e la felicità
del mondo.

 

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 27/01/2016 10:29
    Un verseggio acuto e... strabiliante.

1 commenti:

  • andrea il 27/01/2016 12:11
    veramente bella..., una poesia che mi ha colpito

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